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Agevolazioni prima casa


Le legge regionale 6 dicembre 1999, n. 23 "Politiche regionali per la famiglia", prevede, per agevolare l'accesso alla prima casa, al nono comma dell'art.3, l'erogazione di finanziamenti per l'abbattimento del tasso di interesse nella misura massima del 2% sui mutui contratti dai beneficiari.
Le agevolazioni vengono concesse in via prioritaria alle giovani coppie, alle gestanti sole, al genitore solo con figli minori a carico, ai nuclei familiari con almeno tre figli, con i seguenti requisiti indispensabili:
Regione Lombardia ha approvato i criteri, le procedure e le modalità operative per l'assegnazione di contributi per l'acquisto, l'autocostruzione e la ristrutturazione della prima casa.
AI momento non è ancora possibile presentare domanda: ulteriori indicazioni sulle modalità ed i tempi di presentazione delle domande saranno fornite successivamente con il decreto di apertura del bando. Si segnalano di seguito i principali criteri per la partecipazione, quale utile informazione per le giovani coppie interessate.

Beneficiari

Giovani coppie, intese come nucleo familiare composto da due persone di sesso diverso che:

  • si siano sposate o si sposino, con rito civile o religioso concordatario, tra il 10 novembre 2006 ed il 30 giugno 2008
  • non abbiano compiuto i 40 anni di età alla data di presentazione della domanda
  • abbiano un indicatore ISEE non superiore a 25.000 euro (complessivo per la coppia)
  • non siano in possesso di altro alloggio adeguato
  • non abbiano usufruito di altre agevolazioni pubbliche per le stesse finalità

Caratteristiche dell'alloggio

Sia acquistato che autocostruito o recuperato deve:

  • avere un valore non superiore a 200.000 euro e non inferiore a 25.000 euro
  • non essere di lusso ai sensi del DM n.1072 del 1969 .
  • avere le caratteristiche per usufruire delle agevolazioni fiscali per la prima casa
  • essere gravato di mutuo o finanziamento di durata non inferiore a 5 anni e di importo compreso fra i 200.000 ed i 25.000 euro

Entità del contributo: 5.000 euro

La raccolta e l'inoltro delle domande avverrà con la collaborazione dei CAAF che sottoscriveranno la convenzione allegata alla deliberazione.
Sarà data priorità alle domande valide ordinandole innanzitutto in base al grado di precarietà e di incertezza del reddito del nucleo familiare, anche per la presenza di coniugi con contratto di lavoro "atipico"; in secondo luogo in base al valore crescente di ISEE.
Per maggiori informazioni Regione Lombardia [torna in alto]