Comune di Cavenago Brianza

giovedì, 9 settembre 2010 [1] Mappa del sito [2] Stile pagine [3] Pagine visitate

Assistenza domiciliare


I cittadini anziani che non riescono a prendersi cura di sé possono ricevere aiuto a domicilio. Il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) ha l’obiettivo di aiutare la persona a mantenere l'autonomia nel suo normale luogo di vita.
La domanda per godere del Servizio di assistenza domiciliare va presentata al Servizio sociale. Attraverso un colloquio con la persona o con i suoi familiari l’assistente sociale valuta il bisogno, chiarisce se la domanda può essere accolta, informa sul servizio e sul costo stabilito in base alle condizioni economiche della persona. L’assistente sociale, per valutare il bisogno, compie abitualmente una visita a casa dell’anziano.
Se si vuole godere di tariffe agevolate è necessario presentare la dichiarazione ISEE.
Dall’accoglimento della richiesta all’attivazione del servizio passano al massimo dieci giorni.
L’assistenza domiciliare è concretamente realizzata dalle Ausiliarie Socio-Assistenziali (ASA), diplomate in un corso regionale che le prepara a dare aiuto alle persone e alle loro famiglie in modo qualificato. Si tratta di persone fidate ed esperte, che operano con sensibilità, sono abituate ad ascoltare e si confrontano quotidianamente tra loro e con l’assistente sociale per mettere a punto l’organizzazione e per rispondere ad eventuali nuovi bisogni delle persone assistite. Infatti se dopo che è iniziato il servizio di assistenza sorgono nuovi bisogni, è possibile modificare il progetto concordandolo con l’assistente sociale.
È prevista per le ausiliarie la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento per mantenere e migliorare le capacità di fare bene questo lavoro.
Le Ausiliarie operano sia individualmente sia in coppia, a seconda di ciò che richiedono le situazioni e le possibilità del servizio. Lavorano a rotazione con le diverse persone da assistere, garantendo però la continuità nel rapporto là dove questa è necessaria.
Tutto il personale è tenuto al segreto professionale e rispetta la riservatezza delle persone con cui lavora.
I giorni e gli orari di intervento vengono concordati con i singoli utenti tenendo conto dei loro bisogni e delle risorse di tempo e di personale.
Il prezzo del servizio viene calcolato non a tempo ma a prestazione. In pratica si paga per ogni volta che l’assistente viene a casa. La tariffa è stabilita in base al reddito della persona che ne fa richiesta. Si va dalla gratuità per i redditi più bassi a tariffe comunque inferiori rispetto a quelle di mercato. Se l’ausiliaria rimane presso il domicilio della persona assistita per un tempo inferiore a mezz’ora, la prestazione viene pagata la metà del suo prezzo normale.
Le persone possono essere aiutate in vari aspetti della loro vita quotidiana: l’igiene personale e la cura degli ambienti in cui vivono.
A seconda del bisogno e degli accordi, la persona può essere aiutata nell’igiene personale: a fare il bagno settimanalmente se non può farlo da sola, o a lavarsi se per esempio è costretta a letto, e così via. C’è attenzione alla persona, ai suoi tempi, alle sue capacità.
I saponi, lo shampoo e ciò che serve per l’igiene è a carico della persona; l’ausiliaria può aiutare nell’individuare i prodotti più adatti. Le ausiliarie lavorano indossando guanti monouso.
Le ausiliarie aiutano le persone nel soddisfare i loro bisogni, affiancandole se necessario nelle normali faccende domestiche. Per favorire il benessere delle persone, l’ausiliaria si preoccupa di avere uno ‘sguardo d’insieme’ sulle loro condizioni di vita: pulizia, sicurezza, decoro.
L’assistente domiciliare può aiutare chi ha difficoltà a ricordare i tempi in cui deve assumere i farmaci prescritti dal medico. Le ausiliarie non sono però autorizzate a somministrare le terapie alle persone assistite.
L’ausiliaria, sulla base della sua esperienza, può dare consigli sugli ausili utili alle persone anziane o disabili per affrontare meglio la loro vita quotidiana. Le assistenti possono anche istruire eventuali badanti o figure famigliari di appoggio, perché prestino meglio la loro assistenza.
La persona che ritiene che il servizio fornito dall’assistente domiciliare non corrisponda a quanto concordato, può rivolgersi all’assistente sociale, che valuta il problema e risponde.

ACCEDI ALLA MODULISTICA ONLINE

[torna in alto]